Montagna vietata (Monte Scinauz)

Vietato. Divieto assoluto. Non entrate in questa montagna. Ecco cosa era lo Scinauz fino a pochi anni fa. Una montagna segreta e vietata a causa di un radar posto nel 1972 a sorveglianza dei cieli dalla NATO dopo che, nell’agosto del 1969, un MIG 15 dell’aviazione ungherese aveva sorvolato indisturbato i cieli austrici ed italiani fino ad atterrare nella pista erbosa dell’aereoporto di Rivoli di Osoppo. Oltre al radar era stata costruita anche una funivia da 12 posti, che raggiungeva la cima della montagna in circa 7 minuti, e fu poi smantellata nel 2009. 
Oggi restano ancora presenti le strutture murarie della funivia, un lungo tunnel che collegava stazione della funivia a monte con gli alloggi di servizio e poi c’è un grande spiazzo creato sulla cima dello Scinauz che ora è alto 1999 metri. Si dice che la montagna sia stata volutamente abbassata a 1999 metri per non pagare una indennità di alta montagna agli avieri che hanno presieduto per circa 30 anni la base. Chissà se è una storia vera oppure no.

Per raggiungere la cima dello Scinauz ci sono due modi: da passo Pramollo per un lungo e abbastanza difficile sentiero, oppure da Santa Caterina per un lungo e ancor più difficile sentiero. Vada per il secondo anche perchè parte proprio dal prato su cui si vorrebbe atterrare.
Questo sentiero è stato fortemente voluto e riaperto dall’amico Loris di Tarvisio che ci ha speso molto tempo per ri-tracciarlo, dopo decenni di abbandono causa divieto. Non è un sentiero facile, ma grazie a pochi, ma precisi bollini rossi, si riesce abbastanza facilmente a mantenere la giusta traccia.

Oggi siamo in due, io e Riccardo, e siamo davvero fortunatissimi per aver trovato una giornata perfetta per camminare e speriamo anche per volare.
Iniziamo con un guado dove dobbiamo togliere gli scarponi, poi attraversiamo stupendi boschi pieni di funghi, quindi roccette, traversi in terreni molto sdruciolevoli ed esposti e infine piccole distese di pini mughi. 

Arriviamo alla base militare che è quanto di meno scontato si possa trovare in mezzo al nulla! La visitiamo interamente e ci stupisce per la grandezza e per le strutture ora abbandonate. Un tunnel di oltre 200 metri con all’interno un trenino a cremagliera, camerate, sala da pranzo, locali tecnici, eliporto…. Vabbè, sembra proprio che il nostro Friuli abbia ospitato un punto di osservazione radar davvero imponente. Mi chiedo come deve essere stata la vita degli avieri durante l’inverno su questa montagna lontana da tutto.

Il vento è ottimo e iniziamo a valutare possibili decolli. In cima allo Scinauz è possibile decollare, ma non con il vento odierno, sotto la cabina della ex funivia è possibile partire, ma è davvero tecnico. Troviamo uno spiazzo di circa 20 metri per 20 a fianco della stazione ex funivia che ci sembra la miglior soluzione per oggi. Ci dedichiamo alla pulizia dei pochi mughi presenti nello spiazzo e iniziamo a provare qualche gonfiaggio. Vento laminare. Non ci sono segnali di turbolenza nonostante la vicinanza di un grande edificio, ottimo.

Il decollo si presenta emozionante. Dopo il gonfiaggio, faremo alcuni passi in piano e poi il pendio diviene immediatamente ripido, molto ripido. Diciamo che con il vento buono è facile, ma con poco vento, penso non sia per nulla banale. Sta di fatto che il vento sembra volerci molto bene ed è perfetto. Riccardo apre le danze con uno splendido decollo e poco dopo lo raggiungo. Le termiche sono ben organizzate e il volo è davvero bellissimo. Dopo aver sorvolato l’intero percorso di salita e non solo, atterriamo a Santa Caterina facendo molta attenzione a non invadere il prato dedicato ad un cavallo e un asinello. Anche oggi abbiamo vinto!

 

 

Traccia del volo

Scarica Traccia

basecumulo

Monte Scinauz

Difficoltà decollo H&F

Difficolta' 2
Legenda difficoltà »

Possibili decolli

Piccolo piazzale in fianco alla stazione a monte della ex funivia. 

Possibili atterraggi

L’atterraggio più comodo è a Santa Caterina dove inizia il sentiero. Attenzione a non disturbare il pascolo degli animali presenti.

Parcheggio

A Santa Caterina ci sono diversi punti dove poter parcheggiare. 

Quota minima: 650mt
Quota massima: 1999mt

Sentiero difficile e decisamente sconsigliato a chiunque non abbia molta esperienza. Soprattutto il traverso sotto il monte Ghisniz è impegnativo e può essere davvero pericoloso se non si è soliti camminare in terreni franosi. Detto ciò, consiglio di visionare questo video che spiega molto bene il percorso.

 

 

Coordinate decollo: 46.5312, 13.3617
Coordinate atterraggio: 46.5024, 13.3968

A proposito delle informazioni tecniche di questo articolo.. leggi il disclaimer!

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