Le ciaspe, lasciate a casa (Monte Paularo)

Cosa metto nello zaino? Questa è la domanda che ogni inverno mi faccio la sera prima di partire per un’ uscita in alta montagna e fra i vari tipi di scarponi, ramponi, artva, pale, sonde, ciaspe e ghette, la confusione è tanta. Portare tutto sarebbe una bella idea, ma i chili nello zaino sarebbero davvero tanti e poi come stivare tutto nella selletta prima di decollare? Qualche scelta va fatta e per questa uscita decido per scarponi da neve, bastoncini senza paperette, ghette e ramponcini. Non nevica da molte settimane e le temperature sono state molto alte. Speriamo bene.
Lea vuole volare dal Paularo e allora che Paularo sia. Oltre a noi due ci sarà anche Giorgio, un fortissimo montanaro che da molta tranquillità sulla riuscita della gita.
Partiamo da Cleulis e in poco tempo raggiungiamo Malga Pramosio. Qui svoltiamo a destra per il sentiero CAI 404 e le cose cambiano per la presenza della neve. All’inizio non molta, ma negli ultimi 600 metri siamo costretti a lasciare il sentiero per neve troppo alta e proseguiamo per la cresta. Accidenti anche alle ciaspe lasciate a casa, sarebbero state davvero utili, comunque sia, in cresta la neve non è eccessiva, peccato per la pendenza a volte esagerata e per alcuni passaggi un po’ esposti. Insomma ci mettiamo quasi un’oretta per fare poco più di mezzo chilometro e un po’ affaticati raggiungiamo la cima.
Troviamo altri camminatori che sono saliti per il più veloce e facile sentiero che parte da Castel Valdajer e dopo qualche minuto di sosta, ci prepariamo per il decollo.

 

 

Una volta pronti, ci spostiamo pochi metri sotto la cima in un bel terreno esposto al vento dell’ovest.
Peccato che il vento sia sud e comunque il terreno consente di gonfiare la vela con il vento del sud e poi correre spostandosi a destra per uscire in volo.
Il vento è ottimo, la neve non ostacola la corsa e soprattutto siamo tutti e tre bravi nella bella arte del decollo con il parapendio.
Partiamo senza alcuna difficoltà e con grande gioia. Il volo è bello e in compagnia di un simpatico gruppo di grifoni. Riesco anche a girare qualche termica sopra Paluzza e non posso chiedere di meglio.
Che giornata di sole, di montagna e di volo!

 

Traccia del volo

Scarica Traccia

basecumulo

Paularo

Difficoltà decollo H&F

Difficolta' 2-
Legenda difficoltà »

Possibili decolli

I prati nei pressi della cima del Monte Paularo sono facilmente decollabili con venti da ovest, sud e anche nord. 

Possibili atterraggi

Prati a fianco della statale a Cleulis, enorme prato a nord di Paluzza in fianco alla statale oppure campo volo di Cercivento proprio a fianco del campo sportivo. In estate ci sono forti venti nei pomeriggi ed è preferibile atterrare al campo volo di Cercivento (ma meglio evitare il volo pomeridiano)

Parcheggio

Parcheggi a Cleulis ce ne sono diversi.

Quota minima: 829mt
Quota massima: 2042mt

Il sentiero che da Cleulis va a malga Pramosio è più o meno lo stesso che si fa in auto anche se ci sono alcuni tagli per evitare dei lunghi traversi. Da malga Pramosio prendere sentiero CAI 404 fino alla cima del Monte Paularo.

Di solito il Monte Paularo lo si raggiunge da Castel Valdajer, ma in questo caso servono due auto perchè non è possibile l’atterraggio nei pressi del parcheggio.

 

 

Coordinate decollo: 46.5701, 13.0502
Coordinate atterraggio: 46.5697, 13.0085

A proposito delle informazioni tecniche di questo articolo.. leggi il disclaimer!

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