Decolli “Salvadis” in Dolomiti Friulane: il Monte Rua

Il Monte Rua è una cima situata nel Parco delle Dolomiti Friulane; pressochè sconosciuta, estremamente selvaggia e affascinante, l’esigua traccia che porta in cima rivela panorami spettacolari ed emozioni indelebili.
Porta il ricordo di cari amici che non sono più qui: Dino e Gelindo, il cui ricordo è sempre vivo nel cuore di chi ha avuto la fortuna di accarezzare i monti in loro compagnia.
Da quando ho cominciato a volare l’idea di decollare dalla Cima del Rua, visti gli ampi prati e l’esposizione perfetta da Sud-Est a Ovest-Nord Ovest, non si è fatta attendere.

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. La sveglia suona alle 5.30, troppo presto. Va recuperata la notte passata in Cima al Coglians con altri Montanus il giorno precedente con splendido decollo dal Pic Chiadin… Altra avventura!

Insomma, si rilancia alle 6.30. 

Sistemo la vela nello zaino, pronto, esco, in pianura non si vede una ceppa, meteo da schifo. Come al solito la mattina tutto sembra indicare che stare nel letto sarebbe stato meglio. Come supero la galleria di Barcis però i raggi del sole penetrano la valle, la nebbia diventa foschia, la foschia una leggerissima bruma che rende l’aria frizzante.

Da Claut entro in Val Settimana, lascio la macchina in Ciol de Pess (907 m). Qui attacco il sentiero 366 che porta in Casera Pramaggiore, luogo incantato che si perde nel tempo, carico di magia. La meta è il Monte Rua, cima con frequentazione tra le più scarse di tutto l’Oltrepiave. Ci sono andato numerose volte e so che la vetta è un’enorme prato con pendenza perfetta per decollare ed esposizione su diversi versanti.
I colori dell’autunno dominano il paesaggio e camminare al freddo immerso nel bosco di abeti è davvero godevole. Prima di arrivare al primo guado sento passi dietro di me, uno zaino di dimensioni notevoli, una faccia già vista… Nicola Pussini!! Già la probabilità di trovare qualcuno in questi luoghi è bassissima, figuriamoci con la vela! Mi dice che lui sta facendo rotta verso il Pramaggiore, proseguiamo comunque assieme fino in Casera.

Dopo 1.45’ circa dal Ciol De Pess siamo in Casera; ci concediamo acqua e uno spuntino; dopo aver controllato lo stato del bivacco (bene in ordine) ripartiamo alla volta del Rua in direzione Forcella Pramaggiore. Superati i ruderi appena sopra il bivacco lasciamo il sentiero per andare in direzione di Forcella Rua; superato un primo tratto in pendenza puntiamo verso NE prendendo una traccia che taglia un pendio sassoso e passa attraverso qualche mugo. Da qui si sale fino a entrare in un ampio catino da cui sono ben visibili i prati in cima.

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Ivi si punta decisamente verso N salendo i ripidi prati fino in Forcella Rua, da cui si gode di una vista fenomenale sul versante Fornese: prendiamo l’estetica cresta erbosa che porta rapidamente in cima.
È fatta!
Dalla casera ci abbiamo messo circa un’ora. La vista è magnifica, vibrazioni intense e convergenza di energie; il luogo è mistico, il silenzio assoluto.
Scriviamo sul libro di vetta, salutando Dino scomparso ormai dieci anni fa; ora, via a prepararsi per il decollo. Il vento arriva da Sud, con una piccola punta di Sud-Ovest. Scendiamo una trentina di metri dalla cima e ci affacciamo sul pendio rivolto a sud.

Sistemata la vela, il vento è perfetto: si vola!

Di seguito alcune foto scattate in occasioni successive (due settimane dopo la presente gita e a ottobre 2024).

Possibile giro ad anello tra Monte Pramaggiore e Monte Rua (attenzione ai salti dopo l’abbandono del 363 proveniendo da Forcella Pramaggiore).
Splendido il sentiero 388 che passa per il “Filone Crosetta”, alternativo alla salita diretta dal Ciol de Pess.

Matteo DEP

Decolli "Salvadis" in Dolomiti Friulane: il Monte Rua

Difficoltà decollo H&F

Difficolta' 2-
Legenda difficoltà »

Possibili decolli

Dai prati sottostanti il decollo è possibile per esposizioni variabili da SSE a NO (2-, 2); attenzione ai rotori in caso di vento sostenuto da Nord.
Dalla cima del Rua è possibile decollare verso Est in direzione Forni (2+).

Altri possibili decolli sono dalla Forcella Pramaggiore (2+), dai ripidi pendii sottostanti il bivio tra il 363 e il 366 (2).

Dalla cima del Monte Pramaggiore il decollo è possibile con condizioni di vento perfette (SSO), estremamente tecnico  (3?) e sconsigliato.
Assenza di spazio per vela oltre i 20 m2, presenza di pietre in cima.

Da zone limitrofe al bivacco è sconsigliato il decollo, specie con vela “piccola”.
Si consiglia piuttosto di seguire il 366 verso Forcella Pramaggiore raggiungendo i prati/pietraie 100-150 metri di dislivello sopra la Casera, comodi e sicuri (2-).

Possibili atterraggi

L’atterraggio “ufficiale” è in Rifugio Pussa (consigliatissimo sia per l’accoglienza che per la cucina), sia nei prati della fontana che ai parcheggi; entrambi sono ampi ma senza manica a vento. Vento solitamente proveniente da valle, ma non si esclude la possibile discendenza in Senons che converge al Rifugio.

Si segnala la possibilità di atterrare nei prati antistanti il bivacco Pramaggiore, preferibilmente con vento proveniente da Ovest. Si consiglia di porre attenzione al terreno e le condizioni aerologiche per eventuale atterraggio, sconsigliando fortemente le ore centrali della giornata, specie in primavera ed estate.

Parcheggio

Nei pressi del Ciol de Pess o all’attacco del 370.

Quota minima: 905mt
Quota massima: 2177mt

Sentiero CAI 366 fino ad arrivare in Bivacco Casera Pramaggiore.

Poi per tracce come da relazione.

Coordinate decollo: 46.3678, 12.6078
Coordinate atterraggio: 46.3450, 12.5908

A proposito delle informazioni tecniche di questo articolo.. leggi il disclaimer!

One thought on “Decolli “Salvadis” in Dolomiti Friulane: il Monte Rua”

  1. Accidenti, ancora una volta devo sgolosare i magnifici luoghi friulani, bellissime foto e itinerari davvero interessanti, spero proprio prima o poi di riuscire a fare un giro dalle vostre parti.
    Complimenti!

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