Bivacco Igor Crasso – Come un tappo di Champagne

La meta di oggi è il bivacco Igor Crasso nella splendida Val Resia. Siamo nel cuore del Parco delle Prealpi Giulie, un posto che adoro e che non è per nulla invaso dal turismo come invece meriterebbe vista la bellezza della natura in questa zona. Me ne faccio immediamente una ragione!
Eh già, non sono per nulla attirato da note mete turistiche invase da centinaia di escursionisti, anzi sono sempre alla ricerca di sentieri e zone un po’ appartate e meno postate sui vari social. Per fortuna il mio Friuli è pieno zeppo di posti meravigliosi, ma non conosciuti dalla massa di escursionisti (meglio così).

Ora torniamo alla gita in Val Resia. Siamo in due, io ed il mio amico Cont di Lignano, un montanaro che vive in laguna e ci dirigiamo a Stolvizza per valutare un possibile atterraggio e a posteggiare l’auto. I possibili atterraggi sono in due prati, uno all’inizio del paese, con con un po’ troppe linee aeree e l’altro in una zona di orti che ci sembra più adatta; per il parcheggio non ci sono problemi.

Per salire al bivacco ci sono due sentieri che salgono da Stolvizza, uno che fiancheggia il Rio Lommig e poi c’è il sentiero CAI 643 che scelgo in quanto più soleggiato e quindi più adatto ad una salita invernale. Effettivamente la salita è soleggiata, priva di tratti ghiacciati ed in meno di tre ore ci troviamo davanti al bellissimo bivacco Igor Crasso, una casetta dotata di tutto a parte la quasi totale assenza di acqua. 

Ci sono pochi gradi sopra lo zero ed il vento quassù è forte e ci fa sentire ancora più intensamente il freddo, meglio prepararsi per decollare e scendere a fondovalle! Il forte vento ci aiuta, e non poco, tanto che nella partenza e il Cont viene letteralmente proiettato in aria come un tappo di Champagne. Che bello quando il decollo avviene con queste raffiche, capita molto raramente, ma è proprio una bella sensazione venire sollevati dalla potenza del vento.
Il volo è un po’ condizionato dal forte vento e da una certa apprensione visto che le previsioni danno addirittura un aumento della forza del vento salendo di quota. Non benissimo e quindi rinuncio a tentare la salita alla cima del Sart e del Canin.
Comunque sia il volo nella zona sotto il Sart è molto bello soprattutto in inverno e mi gusto la mezz’ora di volo prima di atterrare molto facilmente a Stolvizza.

Traccia del volo

Scarica Traccia

basecumulo

Bivacco Igor Crasso - Come un tappo di Champagne

Difficoltà decollo H&F

Difficolta' 2
Legenda difficoltà »

Possibili decolli

Davanti al decollo ci sono prati adatti al decollo con venti da Sud, Sud-Est e Sud-Ovest. Non c’è moltissimo spazio e generalmente vi è la presenza di forte vento.

Possibili atterraggi

Prato all’inizio del paese oppure degli orti presenti uscendo dal paese verso Corittis sulla destra. In inverno 2025 la stradina che porta agli orti è molto erosa e può essere percorsa solo a piedi.

Parcheggio

A Stolvizza ci sono diversi parcheggi. Comodo il parcheggio di fronte all’interessante Museo dell’Arrotino. 

Quota minima: 560mt
Quota massima: 1650mt

Sentiero CAI 643 fino ad incontrare l’alta via Resiana che in pochi minuti porta al bivacco Igor Crasso. 

 

Coordinate decollo: 46.3867, 13.3669
Coordinate atterraggio: 46.3591, 13.3538

A proposito delle informazioni tecniche di questo articolo.. leggi il disclaimer!

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