ski&sky di Natale sul Pellegrino

Non si tratta di un “cammina e vola” ma di uno “sci nel cielo“. Non è forse nulla di eccezionale per alcuni del gruppo, ma è stata una esperienza fantastica per me (e ora che l’ho provata, credo che trasmetta ancora forti e piacevoli sensazioni anche a chi lo fa più spesso)!

La giornata è particolare, il giorno di Natale. Mi attende un pranzo speciale con la famiglia, con le mie figlie… ma cosa mi sta frullando nella testa?

Qualche giorno fa mi è stato spiegato a grandi linee come si sale con le pelli di foca sotto gli sci ed a casa ho un paio di sci da alpinismo che mi sono stati prestati; l’altro giorno, poi, ho comprato un paio di scarponi e regolato gli attacchi. Ho un obiettivo: provare a volare con gli sci ai piedi!

Un occhio alle previsioni e scopro che nei prossimi giorni la meteo e la neve imminente non permetteranno voli, solo il giorni di Natale fornisce una speranza… non sono ancore le 6 e mezza di mattina e allora cosa faccio? Carico tutto in macchina e parto per Camporosso, solo per vedere com’è la situazione. Boh, come vuoi che sia… neve dappertutto, nessuno in giro, il parcheggio vuoto (sono le 7 e mezza della mattina di Natale, in fondo)… e allora mi metto gli scarponi e mi avvio verso il sentiero del Pellegrino: ormai che sono qui decido di avviarmi e salire fino in cima al Monte Lussari per poi provare gli sci in prestito nella discesa lungo la pista battuta per vedere come mi trovo con loro… in ogni caso mi carico in spalla il parapendio, non si sa mai (in realtà le previsioni davano anche per oggi bassa probabilità di volo, ma mi va bene come alibi per poi non decollare).

Comincio a risalire il sentiero, gli sci fanno un rumore molto particolare a cui non sono abituato ma che diventa subito di compagnia e fornisce il ritmo della risalita. Salire soli in mezzo al bosco, alla neve, alla natura, facendo la giusta fatica, ha qualcosa di speciale… di magico.

Quando arrivo alle prime stazioni della via crucis mi rendo conto che non posso più tornare indietro (o meglio che tale opzione risulterebbe probabilmente più faticosa che proseguire fino alla cima). Riprendo allora a salire: sto bene fisicamente, ma il fondo un po’ ghiacciato e a tratti piuttosto ripido un paio di volte mi tradisce facendomi scivolare all’indietro gli sci… accidenti! una caduta (anche se in realtà da niente) mi ammacca anche un po’ e mi fa propendere per abbandonare il sentiero finale e fare l’ultimo pezzo di risalita in maggiore sicurezza risalendo la pista di sci.

Eccomi così alla base del cono sommitale della cima del Monte Lussari, con la strada che lo aggira per raggiungere il paese. Avevo deciso di provare a decollare solo se avessi trovato un buon vento con la giusta direzione ideali per un decollo sicuro alla francese, ma qui non si muove un foglia, non soffia una bava di vento… Sono arrivato qui e oramai decido di salire fino in cima (sci in spalla, non ce la faccio a risalirla con gli sci a i piedi) se non altro per godermi il fantastico panorama!

Una volta in cima mi dimentico completamente del panorama, però. Comincio a valutare le opzioni di decollo, gli spazi disponibili, a seguire le bave di vento che in realtà a momenti arrivano e dalla giusta direzione… Anche qui sono solo e ne sono contento; comincio a preparare l’attrezzatura ed indossare l’imbrago, apro la vela proprio sotto la croce. Arriva un gruppo di austriaci e mi viene la tentazione di desistere dal tentativo – che figuraccia che farei con una brutta falsa – ma sono quasi pronto e decido di fregarmene. Preparo tutto, mi metto gli sci, controllo che siano correttamente bloccati e mi metto alla francese, ma non c’è vento, la vela non verrà mai su se sto fermo (e chi si muove all’indietro con gli sci…). Cerco di mettermi all’italiana, ma i cordini cominciano ad andarmi dappertutto, si impigliano sullo zaino, mi si infilano tra gli attacchi degli sci… nella mia testa mi sembrava tutto molto più semplice. Mi prendo un attimo di tranquillità, mi rilasso, posiziono meglio i cordini in modo che non vadano ad impigliarsi da nessuna parte e mi sento pronto a provare: butto gli sci verso la discesa e comincio a scendere lungo il pendio, sento la vela che sale, la velocità che aumenta, la vela che si posiziona composta sulla testa e gli sci sempre più leggeri sulla neve… Siiii, sta andando tutto per il meglio e posso godermi il dolce distacco dal terreno, le voci di stupore del gruppo di turisti in cima che, dopo aver visto per una decina di minuti un vecchietto armeggiare in maniera goffa attorno ad un pezzo di stoffa, con cordini che gli passavano da tutte le parti e con un precario equilibrio sugli sci, lo vedono librarsi in volo e stagliarsi nel cielo che urla di gioia!

Il volo è brevissimo ma me lo godo appieno. Sono quasi le 11 di mattina e la pista ha cominciato ad affollarsi di sciatori, per me – e per la mia vista – solo formichine, loro felici sugli sci e sulla neve, io ancora più felice con gli sci in mezzo al cielo! In atterraggio mi attende un forte vento da Ovest che non mi aspettavo e che mi fa atterrare scendendo quasi in verticale (non oso mettermi a favore di vento come mi hanno detto che si può fare con gli sci ai piedi); appoggio gli sci sulla neve un po’ scomposto, ma senza reali problemi, fermo la vela che il vento teso non vuole lasciar sgonfiare e faccio un gesto di gioia e di vittoria rivolto ai passanti che stanno per iniziare la loro giornata sulla neve e si sono fermati per un attimo a guardarmi… E’ fatta!

Un sentitissimo grazie agli amici che mi circondano e che mi hanno permesso di provare le sensazioni che ho raccontato: tra prestiti di materiale, supporto per gli acquisti, sproni, consigli e suggerimenti, organizzazione di uscite, compagnia nelle avventure… Ero solo a sciare e a volare… ma anche no! Grazie a tutti!

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Tokyo

Sky & Fly Monte Lussari

Possibili decolli

Cima del Monte Lussari (croce).

Altri possibili decolli dall’inizio della pista Di Prampero o della Misconca (a piste chiuse).

Possibili atterraggi

Alla base della pista Di Prampero, ad est della partenza della cabinovia del Lussari, proprio sopra i parcheggi.

Parcheggio

I parcheggi della cabinovia del Lussari

Quota minima: 820mt
Quota massima: 1788mt

Sentiero CAI 613 (Sentiero del Pellegrino)

Coordinate decollo: 46.4798, 13.5236
Coordinate atterraggio: 46.5069, 13.5367

A proposito delle informazioni tecniche di questo articolo.. leggi il disclaimer!

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