La casera

Che “sdavass” a casera Davass!

 

15 maggio 2016 – Hike & NoFly sul Monte Davanti

Siamo alla ricerca di un Hike & Fly tranquillo da fare in una giornata di volo non garantito: Basi basse con un certa probabilità di sviluppo di temporali… cosa facciamo, andiamo comunque a volare? Dove? 

Sopra Toppo, che ospita l’atterraggio del sito di volo di Monte Valinis, c’è una bella malga quasi in cima al Monte Davanti. La sua bandiera fa spesso da segnavento durante i voli attorno a Meduno. Tra la casera e la cima ci sono dei bellissimi prati che si affacciano proprio verso l’atterraggio e sono ideali per un decollo in sicurezza ed il dislivello a piedi non è eccessivo per un eventuale rientro a piedi. Baki lancia l’idea e subito ci aggreghiamo io (Fabiano), Dino ed Andrea.

Parcheggiamo all’atterraggio nei pressi di Toppo, davanti al chioschetto Valinis e ci prepariamo per la salita a piedi. La prima meta è il castello diroccato che domina l’atterraggio (che ben conosciamo per le numerose volte che lo abbiamo sorvolato venendo qui ad atterrare quando si vola da Meduno). Attraversiamo quindi il prato in direzione del costone, attraversiamo una fila di alberi e rovi e ci immettiamo in una ampia mulattiera che corre alla base del costone stesso. La seguiamo a destra e poi, seguendo le indicazioni del percorso ciclabile ed i segni CAI, saliamo fino alle rovine. Il terreno è molto umido e da qui sale un ampio sentiero lastricato con pietre. I segnavia CAI da seguire sono quelli dell’850. Giungiamo ad un bivio che ci indica a sinistra la prosecuzione dell’850 verso casera Tamer ed a destra la variante 850-a: optiamo per il classico, niente varianti! Raggiungiamo così rapidamente e comodamente l’isolata casera Tamer, oramai immersa nel bosco e, dopo una breve pausa, ripartiamo per quello che ci stava sembrando uno splendido sentiero… 

Inoltrandoci nel fitto del bosco cominciamo a trovare degli arbusti caduti di traverso sul sentiero che ci costringono a passare sotto di essi (e con le sacche da parapendio sulle spalle l’operazione non sempre risulta agevole)… prima un blocco, poi un altro, e così fino a farci scommettere su quanti “sottopassaggi” avremmo trovato di lì fino alla cima: 50? Vada per 50 (che esagerazione!). La scommessa l’ha vinta il sentiero che ci ha propinato più di 50 passaggi disagevoli costringendoci – ad un certo punto – anche ad abbandonarlo e risalire “dritto per dritto” il pendio fangoso per poter proseguire in qualche modo, fatto sta che arriviamo finalmente in cima al Monte Davanti e ci diciamo “la prossima volta che saliamo si farà il sentiero variante 850-a!!!”.

Poco sotto la cima, in direzione della casera Davass, troviamo i prati che cercavamo per il decollo: prepariamo il segnavento e cominciamo a preparare il decollo saggiando il vento con i primi gonfiaggi di prova.

Quando siamo pronti per il primo decollo… cominciano a cadere delle gocce di piogga! Decidiamo di chiudere tutto e rifugiarci in casera per attendere che il tempo migliori. Dino ed Andrea, che hanno impegni e quindi fretta di rientrare, valutando che l’attesa potrebbe essere lunga decidono di avviarsi subito a piedi e rientrano (ovviamente NON per il sentiero dell’andata!) mentre io e Baki optiamo per provare ad attendere ancora un po’.

L’ora successiva ci vede assistere ad alcuni scrosci piuttosto violenti di pioggia, una bella grandinata e ad udire una successione di tuoni temporaleschi sempre più vicini. Così appena si calma un po’ la pioggia rinunciamo anche noi al volo ed iniziamo il rientro a piedi.

ci avviamo quindi per il sentiero che scende con fitti e ripidi tornantini per il costone erboso a sud sud-ovest (segnavia CAI 850-a) e, tra una pioggerellina e l’altra, rientriamo mogi mogi all’auto.

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Il percorso sopra indicato, da quota 600 in su, è risultato particolarmente disagevole. Il punto di decollo indicato è potenziale, nell’occasione siamo scesi tutti a piedi. 

04 giugno 2016 – Hike & partial-Fly dai prati sotto Casera Davass

Oggi ritentiamo il volo da Casera Davass, che ci vada meglio? La sfida questa volta la lancia Paolo determinato nell’impresa, a cui mi unisco immediatamente (voglio proprio volare da lì), si aggregano anche Roby con la sua super-mini veletta, Mauro e Bruno.

La giornata purtroppo non promette nulla di meglio del tentativo precedente, ma decidiamo di partire ugualmente. Attraversato quindi l’umidissimo prato di atterraggio e ci avviamo nuovamente lungo il percorso che porta fin quasi al castello diroccato che domina Toppo e che prosegue verso Casera Davass. Questa volta, memori della faticaccia di pochi giorni prima, al bivio tra i sentieri CAI 850 ed 850-a prendiamo risoluti per il più ripido sentiero di destra, l’850-a, che punta diritto alla Casera.

La giornata però sta chiudendo rapidamente e si cominciano a sentire in lontananza anche dei poco rassicuranti rombi… a quanto pare il temporale è in arrivo! Acceleriamo così il passo nel tentativo di anticiparlo ed arrivare alla meta il più presto possibile.

Salendo verso la casera ci ritroviamo ad attraversare dei pratoni con la giusta pendenza per un decollo in sicurezza all’italiana. Vento ce n’è pochissimo ed il tempo sembra peggiorare velocemente: Paolo tira fuori la sua veletta determinato a volare senza attendere oltre ed io lo seguo a ruota, non vorrei dover ridiscendere a piedi anche oggi… Roby invece vuole vedere la situazione in casera e prosegue la salita, mentre Mauro e Bruno attendono un attimo di capire meglio gli sviluppi della meteo.

Paolo è rapidissimo, apre la vela , si imbraga e via in volo! Io lo seguo più veloce che posso; facciamo solo una planata – per arrivare rapidamente in atterraggio in sicurezza – ma che fornisce sempre grandi emozioni! Arriviamo a terra e ci complimentiamo per aver staccato i piedi da terra un’altra volta!

Poco dopo vediamo la veletta di Roby che spunta proprio sopra il costone: ha raggiunto rapidamente casera Davass ed è decollato; ci allieta con un paio di acrobazie con cui ci dimostra la piena padronanza del fazzoletto che lo tiene in aria sopra la testa ed atterra in punta di piedi… bravo!

Ma la giornata è oramai rovinata ed il temporale è sempre più minaccioso, così, il tempo di scendere a piedi, e ci raggiungono per la bevuta di rito anche Bruno e Mauro che – privilegiando la sicurezza – hanno ritenuto preferibile scendere a piedi ritenendo oramai pericoloso partire in volo.

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17 novembre 2016 – Hike & Fly dalla cima del monte Davanti – by Baki

Dovevo proprio togliermi quell’amaro sapore di incompiuta dopo la discesa a piedi sotto la pioggia da Casera Davass,  lo scorso maggio.  Mancata la successiva occasione di rivalsa col gruppo di giugno ecco che arriva il momento. Camilla risponde al mio appello su whatsapp la sera prima e alle 10:15 ci incamminiamo dopo aver parcheggiato nell’atterraggio di Toppo.  La salita è piacevole.  Al fatidico bivio prendiamo decisamente l’850-A anche perché una scritta a matita “IMPRATICABILE” seguita da una data recente sul cartello dell’850 per casera Tamer conferma i miei dubbi sul fatto che si siano fatti lavori di ripristino.  Il tempo è un po’ muffo, nuvolaglia diffusa, assenza di vento.  Breve sosta a Casera Davass per rifocillarci e riprender fiato.  Il vento è quasi nullo, la bandiera si muove appena indicando un leggerissimo Sud Est.  Un’occhiata al prato esposto a Sud Est in parte alla casera.  Troppo sconnesso per tentare un decollo in assenza di vento con la necessità di fare una bella corsa.  

Ci portiamo allora sulla cima del monte Davanti.  Vento sempre debolissimo, un po’ da sinistra, a tratti debole discendenza.  Apriamo le vele.  Non c’è molto spazio per correre. Abbiamo 4 passi a disposizione su falsopiano e poi un ripidissimo pendio erboso.  Siamo pronti. Gonfia prima Camilla, la vela sale bene, pulita le urlo di correre ed è in volo.  Tocca a me; sono parecchi chili sopra il range di carico della mia Ultralite 3 e in assenza di vento con quello spazio angusto devo essere ben deciso. Uno, due, tre passi … non la sento ancora bene sopra la testa, …. il quarto …. eccola!  Un tuffo e sono in volo anch’io.  Una planata in aria del tutto ferma, un passaggio sul castello di Toppo e giù in atterraggio.

Tokyo

Hike & Fly Casera Davass

Difficoltà decollo H&F

Difficolta' 2-
Legenda difficoltà »

Possibili decolli

Appena sotto il monte Davanti verso casera Davass con vento.

Sul sentiero che sale diretto a casera Davass da Toppo, poco sotto la casera in assenza di vento.

Possibili atterraggi

A Toppo (frazione di Travesio) in località Pradons, atterraggio ufficiale del sito di volo di Meduno.

Parcheggio

Ampio parcheggio all’atterraggio, nei pressi del chioschetto Valinis.

Quota minima: 270mt
Quota massima: 947mt

Sentiero CAI 850 (maggio 2016 quasi impraticabile)

Sentiero CAI 850-a

Coordinate decollo: 46.2152, 12.8407
Coordinate atterraggio: 46.2056, 12.8191

A proposito delle informazioni tecniche di questo articolo.. leggi il disclaimer!

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