Alc e flai in Pisimoni

 La meta sembra proprio essere inflazionata… è già la terza recensione che facciamo di questo volo con il gruppo dell’Hike & Fly, o meglio del  Cammina e vola che cura queste pagine di raccolta di avventure ed emozioni. Ma in questi giorni sta girando un nuovo nome – non so se volutamente o per un errore di digitazione – che trovo splendido: Alc e flai! Un pizzico di friulano che non guasta, sintetico, ma soprattutto sottolinea come l’obiettivo di queste giornate sia il volo (o perlomeno la speranza di farlo) ed il resto è – per quanto bello – un contorno che insaporisce il tutto: può essere il ritrovarsi all’alba, sicuramente l’immancabile camminata, ovviamente il debriefing finale a birre e cibo… un “Alc” molto vario insomma!

Torniamo al Pisimoni! L’immancabile Plume lancia la proposta ed io – un po’ titubante per il dislivello da affrontare a piedi – aderisco. In breve si unisce anche Enrico che in un primo momento sembrava non potesse partecipare. Appuntamento quindi per le 8 a Carnia per valutare la giornata. Al ritrovo Enrico ed io siamo proprio pessimisti: basi basse, condensazione che sale dalle valli… “andiamo subito a casa che tanto qua oggi le montagne vanno tutte in nube!” Poi arriva Eros che, con la sua solita flemma e tranquillità, ci inietta un po’ di ottimismo e decidiamo così di andare ad Ovedasso ad ispezionare l’atterraggio e capire meglio il da farsi. Due chiacchiere con alcuni abitanti del paese, la manichetta preparata a bordo prato e la giornata sembra già più bella… Si parte a piedi per la cima? Ma certo!

Mi metto in testa al gruppo per dare il ritmo lento – ma inesorabile – di salita e ci avviamo lungo il sentiero CAI 423 che dal paese risale i ripidi pendii della montagna. Enrico detta le soste per rifocillarci ed entrambi i miei compagni di viaggio (che hanno fiato in abbondanza) allietano la salita con i racconti delle loro numerose escursioni sulle montagne che ci circondano, sia estive che invernali. Tre ore di cammino fino alla cima che passano senza rendersene veramente conto: il sentiero si inerpica intrufolandosi inaspettatamente tra i numerosi salti di roccia aggirandoli e permettendo così sempre una salita escursionistica senza particolari difficoltà. Sarà anche una meta già più volte raggiunta dai volatori, ma per me – che la percorro per la prima volta – è una sorpresa continua, passo il tempo a cercare di intuire dove passerà il sentiero sopra di noi ma spesso senza esito… un vero spettacolo!

Arriviamo così in cima dove ci accoglie anche una spruzzata di neve ed un buon vento da Sud Ovest, ideale sia per direzione che per intensità per poter fare un buon decollo in sicurezza. Brevissima pausa per cambiarci i vestiti umidi di sudore e mangiare qualcosa di energetico: alcune vette attorno a noi hanno la cima in nube ed una nuvola da condensazione si sta formando proprio in prossimità alla nostra cima… quindi si concorda in fretta e furia l’ordine di decollo e via di corsa in volo nel timore di non poter più decollare a breve.

Il volo risulta in una semplice planata senza alcun accenno di termica (la giornata in effetti lo faceva presupporre) ma il notevole dislivello – oltre 1400 metri – ci permette di godercelo appieno. Io lo dedico a studiare dall’alto il percorso del sentiero appena risalito, Enrico si fionda a perlustrare l’altro lato della valle sopra Resiutta, mentre Eros va a fare “il pelo” ai costoni ed alla comitiva di Sloveni che abbiamo superato in salita. Un volo che la mattina stessa pensavamo altamente improbabile e che ci siamo proprio guadagnati! Una vera gioia!!!

Arrivati a terra e concluso con il massimo entusiasmo la parte di Flai proseguiamo con il massimo impegno quella di Alc: una telefonata a John che era impegnato con un volo in biposto dal Monte Jama e via tutti a festeggiare alla stazione di Chiusaforte con un gustosissimo patto di pasta ai frutti d’autunno.

 

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Tokyo

Difficoltà decollo H&F

Difficolta' 2+
Legenda difficoltà »

Possibili decolli

Cima del Monte Pisimoni: esposizione sud / sud-ovest
Prato sotto l’anticima sud: quota 1800 circa, esposizione sud-ovest

Possibili atterraggi

A Ovedasso, vicino alla chiesa del paese, c’è un prato orientato est-ovest, parallelo alla valle est-ovest che segue la valle; in alternativa è possibile scegliere i tanti grandi prati a Moggio Udinese.

Parcheggio

A Ovedasso, negli spazi liberi vicino alla chiesa del paese

Quota minima: 400mt
Quota massima: 1880mt

Sentiero CAI 423, Alta via CAI Moggio

Coordinate decollo: 46.4197, 13.2410
Coordinate atterraggio: 46.3992, 13.2297

A proposito delle informazioni tecniche di questo articolo.. leggi il disclaimer!

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