Ombladet senza confini!

Rieccoci a calpestare i sentieri delle nostre verdeggianti montagne friulane! Lo scorso 12 dicembre il gruppo di esploratori di decolli ha deciso di dirigersi in una vallata carnica circondata da decine di cime panoramiche tra cui la nostra prescelta: Cima Ombladet! Si trova all’incirca 1000 metri sopra il grazioso paese di Collina, frazione di Forni Avoltri, dove sale la prima ripida e boscosa parte del sentiero.

Verso le 9.30 siamo già in atterraggio tra i prati di Forni a fare il briefing, lo spazio non manca, siamo circa alla fine del paese, c’è una leggera pendenza, ma è libero da cavi, ampio, e c’è un camino fumante utile a controllare la direzione del vento. Il Giova è attrezzatissimo e sfoggia il rotolo di vedo ingegnandosi a fissare una manichetta piantandola in cima ad una staccionata.. perfetto! Decidiamo, quindi, di proseguire in auto fino a Collina e partire a piedi da lì lasciando un auto per il recupero in atterraggio.

Foto di gruppo.. Pronti via! Giova, Piuma, Carlone, io (Ester), Fabiano, Paolo, Baki, Denis e Franz, tutti in partenza trepidanti per una nuova avventura hike & fly! Calpestiamo pigne secche per un bel pezzo di salita boscosa che rompe immediatamente il fiato e ci ricorda che la bellezza della montagna va guadagnata, anche per chi di noi ha l’equipaggiamento costituito da sacche piccole e leggere come zainetti di prima elementare!

Non appena si diradano gli abeti inizia la parte di sentiero che preferisco, quando il panorama si fa scoprire a poco a poco, ogni passo regala qualche centimetro di visuale in più e allora avanti, tra un aneddoto e l’altro il tempo passa più velocemente e la fatica passa in secondo piano.

Da questo punto in poi finisce la vegetazione alta e davanti a noi solo i prati e le creste rocciose delle vicine montagne, si vede anche la nostra meta e Piuma, il local pilot, ci mostra la nostra cima e la via; poco dopo il sentiero si dirama in due direzioni che si congiungeranno più avanti.. ovviamente l’ufficiale CAI non può che essere quello che sale più ripido.. alla friulana insomma! Il Baki nel frattempo ci racconta di essere già salito e decollato da questa cima nel 1993, alla faccia di noi illusi esploratori di decolli!

Finito anche l’ultimo ripido zigzag procediamo lungo la cresta calpestando a tratti qualche rimasuglio di neve, incantati dallo spettacolo, ormai quasi alla sua massima espansione, che fa fare capolino alle dolomiti di Sesto.. laggiù, in fondo, ferme ed imponenti che appaiono grandi anche se sono le ultime montagne che riesce a raggiungere la nostra vista.

La cima è presto raggiunta, due ore e mezza o forse un po’ di più da quando abbiamo allacciato gli scarponi; si scatta qualche foto e poi riscendiamo per raggiungere il decollo, più favorevole qualche metro sotto la cima.

Il Giova prontissimo pianta la manichetta, vento perfetto, allineato col pendio più comodo per decollare.. ed esplodono i primi colori sgargianti delle nostre vele! Denis, ormai identificato come termo-cavia ufficiale, è pronto in pochi minuti e non perde il primo sbuffo d’aria per sollevare la vela e spiccare volo.. quasi da non riuscire a scattargli una foto! Dovrò escogitare un sistema per bloccarli qualche minuto in decollo questi piloti bramanti di aria, se voglio immortalarli in qualche scatto..

Bene, la manichetta invita al decollo, l’atterraggio è a vista, il sole ci illumina la via, quindi basta aspettare, uno dopo l’altro salutiamo il Monte Ombladet, Piuma sfreccia con la sua velocissima veletta da speed, lo seguono il Baki nostalgico dal volo di qualche decennio fa, Paolo in tenuta videoamatoriale, Fabiano entusiasta della nuova conquista, Carlone il nuovo acquisto del gruppo camminatore, Franz che dalla val Canale ora riempie i polmoni con un po’ di aria carnica, io (che devo ancora aprire tutto… ) ed il Giova che chiude pazientemente il branco.

La planata verso l’atterraggio è morbida e fresca, l’animo leggero e felice, dopo qualche veleggio sul costone di fronte non rimane che mettere i piedi di nuovo a terra, e ritrovare i sorrisi dei compagni!

I local hanno già scovato il luogo del debriefing, dove partiamo con l’intenzione di birra e panino.. ma finiamo per arrenderci alle golose tentazioni friulane di frico, polenta ed orzotto.. La soddisfazione sprizza da tutti i pori, la giornata è andata alla grande, previsioni aerologiche azzeccate e, come accade sempre, compagnia che non delude, anzi gratifica! Grazie ragazzi e alla prossima!

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beesterfly

Hike & Fly Cima di Ombladet

Difficoltà decollo H&F

Difficolta' 2-
Legenda difficoltà »

Possibili decolli

Osservando le immagini della cima, si vede quanto l’Ombladet permetta decollo con quasi qualsiasi direzione del vento!

Possibili atterraggi

Forni Avoltri presenta dei grandi prati d’atterraggio nella parte alta del paese, leggermente in salita (verso ovest). Ci sono delle linee elettriche, ma seguono la strada e non interferiscono con il cono d’atterraggio.

Quota minima: 1190mt
Quota massima: 2255mt

E’ possibile seguire il sentiero CAI 169 da Sigilletto o 141 da Collina: quest’ultimo, anche se un po’ più lungo, è molto panoramico.

Coordinate decollo: 46.6001, 12.8191
Coordinate atterraggio: 46.5860, 12.7704

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